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Benvenuto nel sito dell'Associazione Sportiva Dilettantistica CROCE VERDE di Viareggio

CODICE ETICO E SANZIONI DISCIPLINARI

 

PRINCIPI GENERALI

  • La responsabilità sociale che riveste oggigiorno una società di calcio, comporta la necessità di divulgare un documento universalmente considerato come la carta d’identità dell’ETICA SOCIETARIA, per l’appunto un CODICE ETICO.

  • Il CODICE ETICO esprime in un unico documento i PRINCIPI ETICI FONDAMENTALI che ispirano la condotta societaria di tutti coloro che operano all’interno della società stessa.

  • Esso rappresenta una vera e propria CARTA DEI VALORI, in cui vengono stabiliti i valori considerati fondamentali e irrinunciabili per il C.S. CROCE VERDE asd, nel rispetto dei quali verranno costruiti tutti i rapporti che lo riguarderanno.

  • Il documento verrà consegnato a tutti i collaboratori presenti all’interno della Società, per i quali sono inoltre previsti specifici corsi di formazione.

 

CALCIO E’EDUCAZIONE

  • Si gioca con i piedi ma utilizzando la testa

  • Si gioca per il proprio piacere, ma mettendosi sempre al servizio della squadra

  • Si gioca e ci si allena cercando di far tesoro degli insegnamenti dell’allenatore

  • Si è sottoposti ad un’autorità arbitrale nel rispetto degli avversari

  • Si comprendono e valorizzano i vari ruoli

  • Si accettano le sconfitte imparando a guardare avanti

 

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEI GENITORI

1) Informarsi sulla società; conoscere gli adulti di riferimento e gli altri genitori

2) Chiarire gli obiettivi educativo-formativi e le regole di comportamento

3) Verificare che le aspettative del figlio corrispondano all’attività che svolge evitando di caricarlo di eccessive tensioni

4) Seguire con attenzione la crescita psico-fisica ed educativa del proprio figlio

5) Non esaltare, ma nemmeno degradare, le prestazioni sportive

6) Non intromettersi nel lavoro del tecnico; non criticare l’operato degli allenatori, dei compagni del proprio figlio e degli arbitri

7) Rispettare gli spazi ed i tempi di discussione con allenatori e dirigenti; mai in presenza del proprio figlio o durante le partite

8) Esercitare possibilmente una coerenza educativa rispetto agli obiettivi ed alle tipologie comportamentali applicati dalla società

9) Accettare il principio del risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile), per azioni di danneggiamento del patrimonio altrui o del C.S. CROCE VERDE asd.


FIGURA DELL’ALLENATORE

Gli allenatori sono presi ad esempio dai ragazzi come modelli di comportamento e devono per questo comprendere la pesante influenza che parole ed atteggiamenti hanno nei confronti degli atleti che compongono la loro squadra


REGOLE DI COMPORTAMENTO DEGLI ALLENATORI

1) L’importanza dei risultati non deve mai mettere a repentaglio la salute o l’integrità fisica dei giocatori. La vittoria non è altro che il risultato della preparazione tecnica, tattica, fisica e psicologica della squadra. Questi valori non si devono mai sacrificare per aumentare il proprio prestigio personale

2) Il gioco del calcio non deve mai impedire al giovane di ottenere buoni risultati sotto il profilo scolastico; insieme alla famiglia ed alla scuola, l’allenatore deve avere un ruolo attivo nell’educazione dell’individuo

3) L’allenatore deve sempre rispettare, difendere ed insegnare ai propri allievi le regole del gioco del calcio; non deve mai, per nessuna ragione, cercare di ottenere vantaggi attraverso l’insegnamento consapevole di comportamenti antisportivi

4) Gli allenatori sono responsabili del comportamento dei propri giocatori ed hanno il dovere di stigmatizzare tutti gli atteggiamenti antisportivi; per questa ragione il FAIR-PLAY, deve essere sempre incoraggiato sia durante le sedute di allenamento che durante le gare

5) Gli allenatori devono mettere sempre gli arbitri nella condizione di svolgere la propria opera il più serenamente possibile, attraverso un atteggiamento rispettoso e corretto, evitando d’incentivare comportamenti negativi dei propri giocatori nei confronti del direttore di gara

6) Gli allenatori devono evitare atteggiamenti dissenzienti nei confronti della panchina avversaria

7) Gli allenatori hanno il dovere di dare sempre il massimo ai propri giocatori e per questo motivo di mantenersi sempre aggiornati attraverso testi, corsi e tutto ciò che il mercato propone. E’ necessario ampliare continuamente le proprie nozioni tecnico-tattiche, fisiologiche, medico-sportive e psicologiche


REGOLE DI COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI

1) Vincere è facile. Saper perdere è difficile.

2) Bisogna avere pazienza non pretendendo tutto e subito.

3) Essere puntuali, salutare e comportarsi adeguatamente.

4) Allenarsi costantemente e condurre una vita sana.

5) Senza regole non c’è gioco.

6) Rispettare sé stessi, gli altri, le cose.

7) Umiltà e modestia fanno star bene.

8) Imparare a ragionare con la propria testa.

9) Esultare è bello; umiliare è poco nobile.

10) Rispettare le decisioni di arbitro e allenatore.

11) Essere leali nel gioco come nella vita.

12) Puntualità agli allenamenti ed alle partite; ritardi ed assenze vanno giustificate direttamente agli allenatori oppure ai propri dirigenti accompagnatori.


FIGURA DEL DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE

La qualifica di dirigente accompagnatore spetta alle persone espressamente designate, che non appartengono alla Direzione, alle quali, in virtù della loro sensibilità e competenza, la Società accorda speciale fiducia per l’esercizio di tale funzione. Nello svolgimento delle proprie attività in seno alla squadra, i Dirigenti Accompagnatori devono agire con integrità morale e rispetto delle persone.


Etica:

  • Lealtà e buona fede: adottare sempre un comportamento conforme ai principi di lealtà e buona fede nei confronti della Società, dei superiori gerarchici, dei colleghi, di tutto il personale, degli allenatori e giocatori, nonché rispetto nei confronti degli arbitri e di tutte le persone con cui s’instaureranno rapporti professionali.

  • Conflitto d’interessi: privilegiare sempre gli interessi della società, rispetto a quelli personali (dato che, in genere, in una società dilettantistica il dirigente accompagnatore è anche un genitore) e di terzi, evitando che questi ultimi, possano interferire sulle decisioni, sui comportamenti, sui servizi o sulle opinioni: il dirigente accompagnatore si deve impegnare ad agire in tutte le situazioni nell’interesse della società CROCE VERDE VIAREGGIO asd.

  • Informazioni privilegiate: le informazioni privilegiate, ottenute nello svolgimento delle proprie funzioni, non devono essere in alcun modo divulgate o utilizzate a vantaggio proprio o di terzi.


Professionalità

  • Formazione: cercare di acquisire, attraverso un’opportuna formazione, le necessarie competenze strumentali (conoscenza delle regole, carte federali..) e psicologiche (approfondire le conoscenze sul piano delle relazioni affettive e dei rapporti interpersonali).

  • Efficienza: aspirare a conseguire le necessarie competenze che la propria carica comporta, nel modo più efficiente e produttivo possibile.

  • Cooperazione e sinergie: cooperare in modo personale ed attivo con figure appartenenti alle altre aree, perseguendo l’identificazione e lo sfruttamento ottimale delle necessarie sinergie all’interno della società CROCE VERDE VIAREGGIO asd.

  • Informazioni: fornire sempre ai propri superiori informazioni veritiere, necessarie, complete e puntuali in merito all’andamento dell’attività sportiva (RELAZIONI PERIODICHE).

  • Rapporti con i genitori: agire in qualità di FILTRO PRIMARIO nel rapporto educativo tra società e genitori.

  • Favorire il rispetto del materiale e dell’ambiente: i dirigenti accompagnatori si devono impegnare affinché tutti i tesserati della società CROCE VERDE VIAREGGIO, appartenenti alla squadra di competenza del dirigente, nonché la componente genitoriale, rispettino sempre il materiale e l’ambiente con cui si entrerà in contatto durante il normale svolgimento dell’attività sportiva (sia quello gestito o fornito direttamente dalla società CROCE VERDE VIAREGGIO sia quello appartenente alle altre società)

  • Abbigliamento: il dirigente accompagnatore dovràsempre indossare l’abbigliamento sportivo in dotazione alla società, con i colori sociali.

 

SANZIONI DISCIPLINARI

Ampia la gamma delle SANZIONI DISCIPLINARI applicabili a seconda della gravità, della recidività, dell’inosservanza e del grado di colpa. Il minimo che possa succedere è il RIMPROVERO VERBALE, seguito però dal RIMPROVERO SCRITTO, alla SOSPENSIONE dall’attività per un periodo non superiore ai 10 giorni. Per comportamenti più gravi, può invece scattare l’ALLONTANAMENTO dalla Società.


COMITATO DI GARANZIA

Verrà istituito un COMITATO DI GARANZIA, con il compito di esaminare gli eventuali ricorsi contro le sanzioni disciplinari. Alle riunioni del Comitato di Garanzia parteciperanno 5 membri:

  • 2 allenatori

  • 3 dirigenti accompagnatori

 

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